“Io mi piaccio…una sfida alla longevità”

Il Coordinamento Donne Spi Cgil di Imola, in collaborazione con Auser Imola, ha organizzato una rassegna di incontri per approfondire il tema dell’anzianità sotto diversi aspetti.
Dai 50 anni iniziamo a cambiare, il nostro fisico, la nostra pelle, ce lo sentiamo dentro il cambiamento e questa è una cosa che, a chi più, a chi meno, in tutti i modi ci può spaventare. Ci rapportiamo con un corpo diverso che a volte cerchiamo di modificare o nascondere. Perché è così difficile accettare il tempo che abbiamo vissuto e mostrarci per quello che siamo?

Martedì 29 novembre, alle 18 nella sala della biblioteca comunale di Imola, ne parleremo con Lidia Ravera, autrice di molti romanzi sul tema, che lei definisce il terzo tempo. Discuteremo di una nuova cultura dell’anzianità per combattere prima di tutto gli stereotipi che «dalla culla alla bara ci infilano nelle gabbie dell’età» e che ci fanno sentire «merce avariata perché non indossiamo più la livrea prevista per gli oggetti del desiderio maschile».
Parleremo di un tempo dove nulla è precluso, tanto meno i sogni e l’amore. Ma parleremo anche del razzismo che discrimina le donne anziane.

Altri spunti di riflessione li potremo trarre dalla presentazione del libro, “Pensare la longevità dopo la pandemia”, curato da Auser e Spi Emilia Romagna, in programma giovedì 19 gennaio, alle ore 16.30 presso la Sala delle Stagioni. Problematiche sanitarie sociali e di genere che diventano una sfida verso innovazioni e trasformazioni profonde del nostro modo di vivere, anche per convertire l’invecchiamento in nuove opportunità di vita.

Giovedì 26 gennaio, alle ore 16.30 presso la Sala delle Stagioni, con la biologa nutrizionista Gabriella Gangi approfondiremo l’importanza del rapporto con il cibo. Sappiamo quanto è importante mangiare sano per la nostra salute, ma anche su questo aspetto sfidiamo un po’ i condizionamenti e facciamo luce su alcuni luoghi comuni. Il cibo, a qualsiasi età, ci deve appagare pur salvaguardando il nostro benessere.

L’ultimo incontro, giovedì 9 febbraio, sempre alle ore 16.30 alla Sala delle Stagioni, sarà dedicato alla medicina di genere, tema affrontato da Fulvia Signani, psicologa esperta di medicina di genere. Pur essendo nata diversi anni fa, la medicina di genere non è mai stata presa sufficientemente in considerazione anche se ormai è universalmente riconosciuto che occuparsi della salute delle donne tenendo conto delle differenze, non solo sotto l’aspetto anatomo-fisiologico, ma anche biologico-funzionale, psicologico, sociale e culturale, garantirebbe una maggiore personalizzazione ed efficacia delle cure.

A proposito di admin